Me lo ricordo come se fosse ieri. Erano gli anni ‘90 e un compagno di classe, uno dei miei migliori amici, e la sua famiglia si erano appena trasferiti da dublino a kent, in inghilterra. Mi mancava, ma a quel tempo era difficile contattare un amico all’estero - i cellulari erano ancora rari, i telefoni fissi con un numero fisso, uno per casa a meno che non si foste ricchi, erano la norma. Era ancora comune mandare le cartoline ai propri amici a casa quando andavi in vacanza!

Un giorno, all’improvviso, il nostro mondo intero è cambiato - mio padre ha installato una linea, comprato un 28k modem, li ha collegati al suo computer - probabilmente un Macintosh Color Classic perché a quel punto io avessi già il mio Macintosh personale, un Macintosh Classic II di 1991. Abbiamo sentito quel suono per la prima volta, quel suono strano che tutti quelli cresciuti tra gli anni ‘90 e i 2000 conoscono bene - il canto della connessione fra il proprio computer e il selvaggio mondo di Internet. Eravamo online.

Presto dopo, ho trovato l’indirizzo email per il mio amico e riuscivamo a rimanere in contatto, almeno finché le nostre vite sono cambiate troppo, diventando così diverse che le email sono diminuite e, alla fine, hanno smesso di arrivare. Comunque sia, la mia vita era cambiata completamente per sempre.

Meno di due anni dopo, mi è stato dato un computer nuovo, con Windows 95 o 98, un modem, e una linea dedicata nella mia stanza, quando avevo solo dodici anni. Passare da un Macintosh bianco e nero senza internet a un PC a colori, connesso e con la privacy perché avevo una camera da letto privata. Una vera rivoluzione.

In quel periodo, rispetto a oggi, internet era semplicissimo. Il protocollo HTTP non era assolutamente nuovo, ma CSS e Javascript erano molto nuovi e non sono stati adottati su larga scala e quindi i siti erano molto primitivi. C’erano motori di ricerca come Yahoo, Ask Jeeves, AltaVista, Lycos e così via ma quasi nessuno sapeva come indicizzare o pubblicare i propri siti. Mentre c’erano i siti su HTTP, e il rialzo di “super siti” come Yahoo che ospitavano notizia, l’email, lo sport, la ricerca, chat ecc. c’erano anche altri protocolli su cui le comunità, e la creatività, prosperavano cioè Usenet, IRC. Era il Wild West, ed era emozionante.

All’improvviso sono emersi i forum, MSN Messenger, Bebo, MySpace e molto altro. Il concetto di “profilo” è emerso e ovunque vedevamo persone che cercavano di esprimersi in modi nuovi, connettere con gli altri, creare o trovare nuove comunità. Una vera esplosione di vita digitale. Tutti approdavano online, ma in quel periodo serviva ancora un computer, un laptop, una linea fissa a casa o almeno a scuola oppure a università. Gli smartphone non erano ancora apparsi.

Per me, ha significato poter contattare i miei amici velocemente - o su cellulare o online su msn messenger - per organizzare attività. Avevamo posti dove condividere foto, musica, ecc. È stato allora il tempo che mi sono innamorato dei computer, della tecnologia e del progresso di loro e mi è stata data l’opportunità di conoscere, incontrare, e imparare dalle persone all’avanguardia nella tecnologia, soprattutto sia la programmazione che la sicurezza, che mi ha portato alla mia carriera adesso. Era un periodo davvero meraviglioso, ricco di apprendimento, creatività e connessione. Non è stato solo un’evoluzione tecnica, ma un vero e proprio salto evolutivo della coscienza collettiva.

Presto è arrivato Google, e presto dopo la pubblicità online. È iniziata come una cosa piccola - annunci testuali sulla destra dei siti. Poco dopo, sono apparsi in cima ai risultati di ricerca. Un modello nuovo si è presentato, rapidamente reso popolare da DoubleClick, e internet è cambiato per sempre.

Continuiamo nella parte 2.