Che il lavoro degli sviluppatori software stia cambiando velocemente, ormai lo sanno tutti. Con Claude, Claude Code, Windsurf, Cursor e tutto il resto, è diventato più facile e veloce che mai produrre il codice e la sua qualità migliora con il rilascio di ogni modello nuovo.

Tradizionalmente, uno sviluppatore prende un pezzo di lavoro - un bug, una storia, un epic - che il team ha già pianificato, scrive il codice e si spera anche alcuni test automatizzati, quando è soddisfatto apre una “pull request” su Github o un altro VCS (Version Control System in inglese, il sistema di controllo versione in italiano) che poi un altro sviluppatore revisiona - del codice, della stile, dei test (speriamo) e determina se soddisfa o meno i requisiti. Se ci sono dei problemi, il recensore scrive dei commenti e rimanda il lavoro allo sviluppatore per migliorarlo. Se tutto va bene, lo sviluppatore effettuare il merge del suo codice nel ramo master e poi, a seconda dell’azienda o dell’organizzazione tecnica, il codice entrerà in produzione prima o poi. Magari parleremo dell’integrazione continua e consegna continua (CI/CD) un’altra volta.

Questo era il flusso di lavoro, generalmente, a cui ci eravamo abituati. Ha funzionato abbastanza bene e ha reso il lavoro prevedibile.

Adesso, però, con i nuovi strumenti, non solo è diventato più veloce produrre il codice e, meno male, i test automatizzati, ma nella nostra esperienza ciò significa che la portata dei cambiamenti sta diventando sempre più grande e più complessa, il che significa che le recensioni che gli altri sviluppatori devono fare stanno diventando sempre più grandi e più complesse.

Si può chiedere “non possiamo usare l’IA per fare le recensioni anche?” e la risposta, per ora comunque, è “no” perché sebbene la qualità del codice generato dai modelli stia migliorando, rimangono abbastanza problemi per cui, per il momento comunque, c’è ancora bisogno delle recensioni fatte dagli umani.

Questo è il nostro nuovo collo di bottiglia - the bottleneck - nel flusso di lavoro ed è ciò di cui ogni team e ogni leader nel settore tecnico sta parlando. Vogliamo, sinceramente, abilitare il “vibe coding” e cogliere l’opportunità di apportare nuovo valore ai nostri clienti in un modo più veloce che mai, ma allo stesso tempo dobbiamo gestire i rischi perché la realtà rimane che quando va tutto bene, i clienti sono soddisfatti e diciamo tranquilli, ma non appena qualcosa va storto c’è un’eruzione di lamentele, minacce di lasciare e così via. E quando questo succede, diventa una vera rottura di scatole per tutte le persone coinvolte.

E quindi affrontiamo un grande cambiamento, con opportunità fantastiche nelle nostre mani, che ha introdotto un nuovo e vero collo di bottiglia a cui dobbiamo trovare una soluzione o perderemo contro la concorrenza che o troverà quella soluzione o semplicemente non se ne fregherà se la qualità non sarà così alta ma offrirà un prezzo basso o simile.

Non è irrisolvibile, ma è ciò che è sulla bocca di tutti questa settimana e quindi, per questo Lunedì Tecnico, uno sguardo su cosa sta succedendo nella mia vita professionale.

Andiamo avanti.