Sognavo da sempre di andare a Madeira. Un’isola al largo delle coste del Nord Africa, ma scoperta e trasformata dai portoghesi, che rimane ancora portoghese oggi, ricca di montagne scoscese e punti panoramici e tutt’intorno un oceano blu-verde. Ero molto emozionato.

Siamo arrivati senza problemi e poi siamo andati all’azienda per ritirare le nostre auto a noleggio. Purtroppo, nonostante sia considerata una persona molto organizzata, mia moglie ha commesso un paio di errori mentre durante la prenotazione online, e ci abbiamo messo circa un’ora per sistemare tutto, mentre io non vedevo l’ora di andare alla villa, farmi una doccia e cominciare il viaggio.

Comunque, abbiamo sistemato tutto e poi siamo andati al supermercato per fare scorta di tutto ciò di cui avremmo avuto bisogno per almeno un paio di giorni, o così pensavo: birre, vini, whisky, vodka, rum, Aperol, bibite analcoliche (per mescolare con tutto il resto) e uova, tantissime uova perché avevo intenzione di mangiare in modo sano quando ne avessi avuto l’opportunità (spoiler: non ne abbiamo mangiato nemmeno uno). A causa del primo ritardo e ora anche di questo, ci è voluto così tanto tempo che, nonostante il volo di mio fratello e sua moglie dal Portogallo fosse in ritardo di un’ora, sono arrivati alla villa prima di noi.

In realtà, avevamo fretta perché avevamo prenotato uno chef privato per quella sera e sarebbe dovuto arrivare alla villa poco dopo di noi. Tuttavia, prima dovevamo fare il giro della villa con il proprietario e, mio dio, che villa. È una villa moderna, quasi tutte le pareti sono in vetro e si affaccia sull’oceano con piscina a sfioro, una vasca idromassaggio, una sauna, un bagno turco, un bar con tavolo da biliardo, una sala cinema, un’area barbecue con forno per la pizza, un ufficio privato e un orto. Sono rimasto sbalordito.

Ci siamo dati una sistemata, le chef sono arrivate e hanno iniziato a preparare tutto, e ci siamo seduti fuori per guardare il tramonto all’orizzonte con le bevande in mano. La cena quella sera è stata in “stile familiare”, cioè piatti grandi da condividere, e tutto è stato delizioso, davvero meraviglioso, accompagnato da ottimi vini portoghesi. Dopo, le chef se ne sono andate, abbiamo acceso il fuoco e abbiamo festeggiato fino alle 6 di mattina, il che non è stata una buona idea perché dovevamo alzarci alle 8 per la prima attività del viaggio: un tour fuoristrada dell’isola.

Due ore dopo, ci siamo alzati e, poco dopo aver fatto una doccia calda e veloce, ci siamo trovati in una Land Rover con Gil, la nostra guida per la giornata. Io mi sentivo abbastanza bene, anche le ragazze, ma gli altri tizi erano a pezzi, e avrebbero dovuto convivere con le loro scelte e le relative conseguenze. Per iniziare abbiamo visitato un piccolo villaggio che si chiama Baía de Câmara de Lobos. Non c’era molto lì tranne una statua di Winston Churchill, molti uomini che giocavano a carte e, a quanto pare, alcune foche, ma non ne ho vista nemmeno una. Da lì, siamo andati a molti punti panoramici, molte spiagge, e così via. Mentre noleggiavamo le auto dopo il volo, il tizio dell’azienda ci ha detto che a Madeira, quando si è in macchina, o vai sempre in salita o vai sempre in discesa, e da quell’esperienza ho imparato che non stava mentendo, e per chi aveva i postumi della sbornia è stata un’esperienza davvero particolare.

Comunque, ne è valsa decisamente la pena, ma verso la fine i ragazzi si sono addormentati. Siamo tornati alla villa e abbiamo cercato di prepararci per la cena fuori ma, poiché era un giorno festivo, è stato impossibile trovare un taxi o un Uber, quindi abbiamo dovuto cancellare la prenotazione. Abbiamo ordinato qualche pizza alla villa e sono arrivate dopo due ore, fredde; le abbiamo mangiate comunque e poi siamo andati a letto.

La mattina successiva un paio di noi - io, mia moglie e un amico - abbiamo dovuto alzarci presto per andare a fare immersioni. Solo noi tre perché siamo gli unici ad avere le certificazioni e l’esperienza per farlo, ma questa parte era una delle cose in particolare che non vedevo l’ora di fare. Ho fatto molte immersioni durante gli ultimi 15 anni - in Egitto, a Malta, in Belize, in Grecia, in Thailandia, anche in Irlanda e in altri paesi - ma purtroppo non è qualcosa che posso davvero fare a casa: ci sono poche opzioni in Ontario e quindi devi viaggiare all’estero. Per quel motivo sono sempre emozionato per l’opportunità di fare alcune immersioni e sapevo bene che ci sarebbero state buone opportunità a Madeira.

Le immersioni sono andate benissimo; ce le siamo godute molto anche se il mio amico, che è un principiante, ha esaurito la sua aria un po’ prima del previsto e siamo dovuti risalire in superficie in anticipo. Abbiamo pranzato in spiaggia e ho riscoperto qualcosa che avevo dimenticato: sembra proprio che i portoghesi non riescano a cucinare una bistecca come si deve. Per qualche motivo sembra che amino la bistecca ben cotta. Ho ordinato un panino con la bistecca e me ne sono pentito subito dopo. Ma chi se ne frega, siamo stati in spiaggia sotto il sole e almeno le birre erano fresche e rinfrescanti.

Dopodiché, ci siamo ricongiunti con gli altri in un pub “irlandese” (dico irlandese solo di nome) per guardare il rugby e bere qualche rum e Coca. Per cena quella sera, siamo andati in un ristorante di pesce che un’amica portoghese ci aveva consigliato. Non sono un grande fan dei frutti di mare ma li mangio se devo. Detto questo, il cibo era buono. Abbiamo mangiato un sacco di gamberi tigre, aragosta, cozze e vari tipi di pesce, e per bere i vini verdi di Madeira. Devo dire che la cena me la sono goduta, anche se non è il mio genere preferito. Ovviamente non potevamo concludere la serata così, quindi siamo tornati al pub e siamo rimasti fuori fino a tardi.

Il giorno dopo non avevo voglia di fare molto. Dovevamo andare a fare un giro su una nave “pirata” ma in quel momento era l’ultima cosa che avrei voluto fare, quindi sono rimasto alla villa mentre gli altri sono andati. Ho nuotato, ho fatto la sauna, ho bevuto un paio di birre e mi sono rilassato per bene, solo per scoprire che quando gli altri sono arrivati alla nave, ha iniziato a piovere e hanno deciso di annulare il giro e tornare a casa. Vabbè.

Quella sera abbiamo avuto la fortuna di avere di nuovo le chef private in villa. La serata è andata in modo molto simile all’altra, non c’è molto di nuovo da dire, ma le chef erano meravigliose e dopo cena si sono unite a noi per bere un po’ di vino, raccontare le loro storie e spiegare come sono arrivate a vivere a Madeira. Se ne sono andate tardi, ma la notte non era ancora finita e, di nuovo, siamo rimasti svegli fino alle 4 o alle 5 di mattina nonostante avessimo un’altra attività quella mattina: dovevamo andare a fare surf.

Adoro il surf, ma credo di essere un surfista migliore di quanto non sia in realtà. A parte mia moglie, tutti gli altri erano dei principianti assoluti. Ci siamo divertiti molto, anche se alcuni degli altri si sono fatti male (mio fratello si è rotto un dito del piede, ad esempio) e dopo siamo andati a fare un brunch in un posticino fantastico a Funchal. Funchal è una bellissima città che pullula letteralmente di gente. Sembra proprio di trovarsi in una città portoghese, proprio in Portogallo, con le piastrelle ovunque nelle strade e sulle pareti, la musica fado, le feste dai colori vivaci e molto altro ancora.

Purtroppo, dopo il tempo a Funchal è arrivato il momento in cui dovevamo dire arrivederci ai miei amici perché dovevano tornare a Dublino, ed eravamo rimasti solo noi due, mio fratello e sua moglie.

Quella sera eravamo stufi del cibo portoghese, quindi siamo andati in un ristorante italiano per cena. Lì, ho finalmente trovato un vino Amarone sul menu, il mio preferito, e insieme al cibo abbiamo gustato un altro ottimo pasto. Ormai conosci bene la storia: abbiamo finito la cena, poiché non avevamo voglia di andare in un pub, questa volta siamo andati al supermercato e abbiamo comprato il solito (rum, vodka, whisky, ecc.) e siamo tornati alla villa per un’altra notte di caos.

Il giorno dopo abbiamo accompagnato mio fratello e sua moglie all’aeroporto e poi siamo tornati a Funchal. Eravamo appena arrivati a Funchal quando mio fratello mi ha chiamato sul cellulare per farmi sapere che avevano cancellato tutti i voli da quell’aeroporto per il resto della giornata a causa del tempo. Ma dai, c’era solo un po’ di pioggia, direi pioggerellina, e hanno cancellato tutto?! Per tutta la giornata?! Che palle. A quanto pare, l’aeroporto di Madeira è uno dei più pericolosi al mondo. Non a causa degli incidenti, ma perché a volte può essere quasi impossibile atterrare con un aereo quando c’è brutto tempo - qualcuno mi ha detto che solo nel mese precedente ci sono stati oltre 50 voli che sono stati deviati.

Comunque, non c’è molto altro da dire. Il giorno successivo tutti noi siamo partiti senza intoppi - noi verso il Canada, gli altri verso il Portogallo - e dopo 18 ore di viaggio siamo arrivati a casa sfiniti.

Che viaggio. Che vacanza. Sebbene le esperienze, le attività, le cene e le feste siano state spettacolari, sono state le persone con cui abbiamo trascorso il nostro tempo a rendere tutto questo indimenticabile. Sono stato il primo a compiere 40 anni, e ora avremo un quarantesimo compleanno ogni anno per i prossimi sei anni, quindi si parte per il prossimo.